Flusso di coscienza #2

Hai mandato il mio cervello in confusione. Sono qui a scrivere che non so che scrivere; penso a te che sei così bella da fermare un treno con un gesto della mano, penso a te che sei così bella che non so se davvero mi hai dato un bacio oppure è solo un sogno, che poi non mi dispiacerebbe perché è davvero un bel sogno

Cammini che sembri una terribile tempesta di cioccolato al latte e spargi questo tuo dolce profumo in giro per il mondo a rendere la gentefelice, e io davvero nonsocomefai a sopravvivere avendo sulla coscienza la felicità di tante persone perché davvero sei un terremoto di buonumore un maremoto di aranciata quella buona che vendono i bambini e te lo dico così senza punteggiatura perché è l’unico modo che ho di rendere onore ai pensieri che scorrono veloci e non si fermano più finché non ti vedo e a quel punto non so che dire menomale che midaiunbacio e teniamo le labbra occupate.

E quando sono te il mondo correvelocissimo sotto alle tue scarpe bianche sempre pulitissime che non come fai io sporco sempre tutto e da bambino lo facevo anche di proposito e invece tu no, sei sempre bellissima come una rosa che fiorisce in inverno e mi sento in colpa a dedicarti questo flusso di coscienza davvero orribile come quel gelato confezionato che abbiamo comprato quest’estate ma che abbiamo mangiato ugualmente perché era freddo e noi avevamo caldo soprattutto quando sono con te fa molto caldo e poi mi sono sporcato ed ho messo una delle tue magliette e ridevamo per cosestupide come due cretini ma eravamo solamente felici con i sogni nel cassetto accanto al nostro letto e poi il bracciale di cuoio che hai alla caviglia che mi fa impazzire e che non mi regalerai mai perché altrimenti amerei più lui di te e questo non è vero.

Nonsocomedirti che io voglio mangiare con te tutti i gelati della mia vita purché non siano alla fragola perché non mi piacciono non come te che sei pazza di ogni cosa che è rosa e dici che è un belcolore ma io di rosa vedo solo i tramonti comequello che abbiamo visto insieme seduti su quelle scale di cemento che gettavano fango su secoli di architettura ma erano belle lo stesso perché c’eravamo noi seduti a darci baci e bere théallapesca che sembrava birra scadente e la gente ci guardava malissimo e noi ridevamo e guardavamo il sole cadere anche se fa male agli occhi mi faceva più male quando salivosultreno per andare via da te e non voglio chiudere così questo pensiero e dunque lo faccio così: bacioalcioccolato


(questa canzone per me è una piccola perla che conservo gelosamente)

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2 pensieri su “Flusso di coscienza #2

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