La grande amarezza

Guardati allo specchio, dalla testa ai piedi. Pensa a te stesso, alle tue passioni; a cosa stai facendo della tua vita, del tuo tempo. Pensa alla tua routine, agli oggetti cui tieni di più, ai momenti di piacere. Fai un respiro profondo.
Quanto della tua vita è superfluo? Cosa ritieni sia davvero essenziale per farti vivere felicemente?

Viviamo in un’epoca particolare: a mio modestissimo parere la più caratterizzante della natura umana. Siamo i padroni di tutto il mondo, abbiamo la capacità di volare oltre i nostri cieli e di vedere cose infinitivamente piccole, la nostra conoscenza è andata oltre ciò che pochi decenni fa era al limite dell’immaginazione, rasentava quasi l’assurdo: cosa direbbe, non saprei, un genio come Einstein a sapere che passiamo così tante ore al giorno morbosamente attaccati ad uno strumento tecnologico così superfluo?

Aspettate un attimo, credo di avere la risposta: “Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità: il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti“. No, non l’ha davvero detta Einstein, lo sapevate? Probabilmente no, nessuno lo ha mai verificato. Ognuno di noi finisce in questa rete chiamata Internet. Svegliatevi. Assaporate la vita reale. Uscite.
Respirate.

Siamo schiavi di qualcosa che noi stessi abbiamo ideato, progettato e costruito. Siamo menti passive bombardate ogni giorno da milioni di notizie filtrate da chi vince le guerre di cui non sappiamo nulla, siamo solo pedine. Siamo pigri, non combattiamo per ciò che lo meriterebbe. Abbiamo così tanto con cui consolarci che, talvolta, perdiamo le nostre quotidiane guerre con leggerezza, sapendo che ci aspetta il nostro caro divano con la TV sempre accesa. Sempre meno gente studia per farsi una cultura, sempre meno gente cura la propria salute. Ma perché? Perché siamo arrivati a questo? Abbiamo costruito noi stessi le catene che usano per farci schiavi.

Ma non è questo il peggio. Oh, no. Il peggio sapete qual è? Il peggio è che noi ce lo facciamo andar bene. Anzi, no: noi ce lo facciamo piacere. Ci piace essere schiavi, perché essere schiavi significa farci imboccare ciò che loro vogliono. L’indifferenza dell’uomo moderno talvolta mi sorprende: c’è un fattore comune a tutta l’umanità senza il quale ogni epoca non si sarebbe mai verificata: la curiosità. L’essere umano non è più curioso di sapere, di conoscere.

E questo mi fa davvero paura.

Hai mai visto un leone passare la sua vita a guardare i documentari sui leoni?   [Ministri – La pista Anarchica]

Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, come dicono i giornali, ma da una risata, un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto. [Carlos Ruiz Zafòn]

VOLETE VIVERE MALE
VOLETE VIVERE TROPPO

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