Un senso di distacco

Hai mai provato quel senso di inadeguatezza e inutilità nella vita? Come ad esempio quando l’occasione che potrebbe cambiarti la vita passa e tu puoi solo osservarla scivolare, o come quando i treni passano in orario e tu, uomo da ultimo minuto, rimani ad osservarli andare via con la bocca aperta.

La realtà è che ognuno di quei momenti è la base da cui ripartire, non un trampolino da cui lanciarsi. Perché sarebbe facile lamentarsi e compiangersi, cercare aiuto e compassione; è senz’altro la strada più facile se si pensa che il risultato ottenuto è sempre maggiore dello sforzo fatto per archiviarlo. Ebbene, perché ridurre la propria vita ad un cestino delle offerte?

Spesso ci ritroviamo con il culo per terra, a leccarci le ferite e a riflettere sui nostri errori. Rimpiangere il passato e sognare il futuro, senza ricordarci che il presente l’unica dimensione temporale in cui abbiamo, seppur minimo, del potere. Alzarsi e combattere. Alzarsi È combattere.

Durante il giorno abbiamo innumerevoli occasioni per fingere, come fossimo in una scuola di teatro che non fa altro che preparare un grande spettacolo finale. Piccole e innocenti bugie, comportamenti condizionati dall’esterno, mezze verità nascoste, mezze mascherate. Viviamo la vita curando l’immagine che le persone alle quali guardiamo con stima e rispetto hanno di noi, senza preoccuparci di curare l’anima, avvelenata e corrotta dalle nostre relazioni sociali.

Ma la notte, mentre ci rimbocchiamo le coperte, mentre fissiamo il soffitto, mentre cerchiamo di riscaldarci all’interno dei nostri comodi letti, non è più possibile mentire. Non è più possibile mentire al nostro peggior critico, non è più possibile nascondere le debolezze al nostro acerrimo avversario, non è più possibile modificare il nostro comportamento di fronte all’unica persona di cui dovrebbe realmente interessarci l’approvazione.

Non si mente a se stessi. In realtà esistono coloro i quali portano la maschera anche mentre sono in bagno, al prezzo di specchiarsi ed essere soddisfatti della propria, falsa, immagine. Non li invidio, perché chi non ha il coraggio di essere sincero con se stesso non può che vedere se stesso dall’esterno. Non può identificarsi in sé, è fuori di sé e non ci fa mai ritorno.

Allora alzati, combatti per ciò che ami. Sii te stesso, perché te stesso sarai per sempre. Sii onesto, ma accorto. Veloce ma preciso. Lascia che l’energia negativa scorra fuori da te, caricati per affrontare la tua vita ruggendo. Perché talvolta avere la forza di ringhiare alla vita è il sacrificio più utile ad ottenere i giusti risultati. Prendi in giro il destino, seducilo, renditelo morbido, ma guardalo sempre così:

con un certo senso di distacco.

E tutti attorno vendono scorciatoie
E ricordi confusi di momenti felici

 

Se l’universo è vuoto
Conta davvero poco
Che tu sia qui adesso
Che ci piangiamo addosso
Noi siamo gli occhi stanchi
Siamo la delusione
Che tutto resti indietro
E che si possa andare solo avanti

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