Un buongiorno

Il tepore delle coperte avvolge leggermente il mio corpo; muovo leggermente il viso accarezzando il morbido cuscino in cui, per tutta la notte, sono sprofondato.
Sposto lo sguardo verso di te; il tuo corpo stanco brilla di un’eleganza quasi priva di forma, come fossi una luce, l’alba della mia giornata.
Seguo le linee del tuo corpo con lo sguardo e con la punta delle dita, lentamente, come stessi godendo di un panorama verde su una strada che porta al mare.
Le tue labbra accennano nel sonno un inconsapevole mezzo sorriso, non resisto e avvicino le mie labbra alle tue, senza toccarle. Respiro il tuo respiro, ascolto il tuo battito leggero. Ti sfioro il collo con la punta delle labbra e le tue braccia, forse inconsapevoli, mi stringono forte. Sovrappongo il mio visto al tuo, i tuoi occhi si socchiudono; osservo con avidità il primo sguardo della tua giornata, catturo il primo respiro dopo il sonno, fantasticando sui pensieri che ti stanno svegliando.

Mi baci, dolcemente.
Ti stringo forte, ogni volta come fosse la prima, ogni volta come fosse l’ultima, che quasi mi manca il fiato. Mi guardi negli occhi e mi dici che ti piacciono; vorrei dirti che sono bellissimi solo quando riflettono il tuo viso; come quando le mie labbra mordono le tue. che recitano le poesie più belle.
Copro il tuo corpo di baci, ma non fraintendere: non è un gesto voluttuoso; se lo faccio è perché voglio catturare ogni parte di te, voglio conoscerti, voglio che quello che nascondi la mattina, agli occhi di tutti, mi sia visibile. Voglio vederti nuda, ma non fisicamente: spoglia delle tue paure, spoglia di ogni tristezza, spoglia di tutte le delusioni e di qualsiasi imbarazzo; voglio che le nostre anime tocchino le nostre intimità, voglio condividere con te qualcosa che va oltre ogni limite fisico e mentale, oltre ogni razionalità.

Non credo che siamo fatti per stare insieme. Non credo che nessun essere umano sia fatto per stare con un’altra persona, credo che l’amore sia una questione di scelta, di empatia e di comprensione. Io non ti appartengo e tu certamente non mi appartieni: noi ci apparteniamo nella misura in cui scegliamo di farlo; non ho paura di lasciare che tu voli lontano da me talvolta -e ciò non vuole assolutamente dire che questo mi faccia piacere -, perché credo che se davvero scegli ogni giorno di legarti a me, sarà da me che tornerai.

E ogni volta che lontano da te mi giro su un fianco per dormire, penso che vorrei averti accanto per abbracciarti.

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