Aspett(av)o(?)

Ti aspetterei
Appoggiato alla porta
con una spalla
Sentirei i tuoi passi
salire le scale
Il profumo dei fiori
sul tuo vestito corto
I tuoi capelli saltellare
come piume di un corvo.

Ti aspetterei
Appoggiato alla porta
con una spalla
Mentre ti avvicini
a piedi scalzi
E a passo di danza
mi getti le braccia al collo
E piangi, poi ridi
allo stesso tempo.

Ti aspetterei
Appoggiato alla porta
con una spalla
Scarabocchiando su un foglio
questi
Che non sono versi
ma pensieri
Intervallati
da un mio respiro.

Era bello sapere che dopo l’inverno

La voglia ritorna anche a te

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