Bic

Avevamo una piccola penna bic; era blu, perché quelle nere sono troppo serie.

L’hai presa e hai disegnato un cuore sulla mia gamba; io non so disegnare e ti ho scritto una poesia sulla schiena.

Ti sei girata e, mentre leggevo la tua poesia, sei andata via.

Scomparsa.

Mi hai lasciato la bic. Mi hai lasciato anche un foglio bianco.
“Scrivici la nostra storia”, mi hai detto.

Ma tu sei andata via.
E io ho buttato la penna bic.
Con il foglio ci ho fatto un aeroplanino (ché sono un sacco bravo a farli).

Non c’è scritto niente, così è più leggero. L’ho lanciato verso di te da uno scoglio, ma non l’ho visto finire in mare.
Mi piace pensare ti sia arrivato.

Riportamelo. Compreremo un’altra bic, questa volta la voglio verde; mi disegnerai cuori e stelle, io ti scriverò altre poesie.

La mia preferita, tra tutte, è il tuo nome.

Svegliami anche se esci presto
Ché di dormire non ne ho bisogno
Poi dimmi il programma del giorno
Tanto io sento solo la parte del tuo ritorno

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7 pensieri su “Bic

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