Dodici

Riflettevo sul suicidarmi e tu mi urlavi contro per i piatti sporchi



[12 words stories]

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eARTh


Senti la terra?
Siamo solo terra, lo siamo sempre stati e sempre lo saremo.
Siamo terra plasmata, terra staccata dalla terra che si muove sulla terra.
Riesci a sentire il tuo legame con la tua terra?
Ti appartiene e tu appartieni a lei, siete stretti da un legame che trascende la dimensione fisica, come gli amori migliori e come gli amori peggiori.
Vai in un prato, vai in un giardino, in un orto, in un campo, in un bosco.
Senti la terra.
Inginocchiati, toccala come fosse la tua amante.
Guardala, come fosse la tua amante.
Sentila bagnata, scivolarti addosso come un brivido di piacere.
Infilaci un dito, due dita, l’intera mano.
Sentila sul polso, sentila sulle vene, sentila nelle vene.
Stabilisci un contatto.
La terra ti può parlare.

You are the sunlight in my growing
so little warmth I’ve felt before.

L’amore e perché nessuno ama davvero

Se vogliamo bene a qualcuno, abbiamo alcune aspettative. Se l’altra persona non ci dà quello che ci aspettiamo, stiamo male. Il problema è che c’è un’alta probabilità che l’altro sia spinto ad agire in modo diverso da come vorremmo, perché non siamo tutti uguali. Ogni essere umano è un universo a sé stante.
Amare significa desiderare il meglio dell’altro, anche quando le motivazioni sono diverse. Amare è permettere all’altro di essere felice, anche quando il suo cammino è diverso dal nostro. È un sentimento disinteressato che nasce dalla volontà di donarsi, di offrirsi completamente dal profondo del cuore. Per questo, l’amore non sarà mai fonte di sofferenza.
Quando una persona dice di aver sofferto per amore, in realtà ha sofferto per aver voluto bene. Si soffre a causa degli attaccamenti. Se si ama davvero, non si può stare male, perché non ci si aspetta nulla dall’altro. Quando amiamo, ci offriamo totalmente senza chiedere niente in cambio, per il puro e semplice piacere di “dare”. Ma è chiaro che questo offrirsi e regalarsi in maniera disinteressata può avere luogo solo se c’è conoscenza.
Possiamo amare qualcuno solo quando lo conosciamo davvero, perché amare significa fare un salto nel vuoto, affidare la propria vita e la propria anima. E l’anima non si può indennizzare. Conoscersi significa sapere quali sono le gioie dell’altro, qual è la sua pace, quali sono le sue ire, le sue lotte e i suoi errori. Perché l’amore va oltre la rabbia, la lotta e gli errori e non è presente solo nei momenti allegri.
Amare significa confidare pienamente nel fatto che l’altro ci sarà sempre, qualsiasi cosa accada, perché non ci deve niente: non si tratta di un nostro egoistico possedimento, bensì di una silenziosa compagnia. Amare significa che non cambieremo né con il tempo né con le tormente né con gli inverni.
Amare è attribuire all’altro un posto nel nostro cuore affinché ci resti in qualità di partner, padre, madre, fratello, figlio, amico; amare è sapere che anche nel cuore dell’altro c’è un posto speciale per noi. Dare amore non ne esaurisce la quantità, anzi, la aumenta. E per ricambiare tutto quell’amore, bisogna aprire il cuore e lasciarsi amare.
«Adesso ho capito» – rispose la rosa dopo una lunga pausa.

«Il meglio è viverlo» – le consigliò il Piccolo Principe.

Innamorasse a Roma

Per innamorasse
a Roma,
‘nce vole nniente!

A vedi passeggià
tra ‘r Colosseo
e l’Arco de Costantino
e già te sei ‘nnamorato
dej’occhi suoi
pieni de stupore.

Se state a camminà ‘nsieme
nell’Ottobre romano,
te po capità de guardalla:
c’avrà dietro i capelli
er tramonto più bello
daa vita tua.

La vedi ner caos
dee nove de mattina
e pensi:
che fortuna
avè aspettato trenta minuti
pe prenne st’autobus.

Se ‘nnamo ‘nsieme
su a Terrazza der Pincio
te vorrei guardà
dritto nej’occhi
solamente pe ditte
che me pari più bella
su a capoccia
daa capoccia der monno

Perché Roma è così:
Bella
ma de ‘na bellezza tutta sua
che te mette armonia
tra ciò che sta de fori
e quello che c’hai dentro.

Niente da capire


​Le stelle sono tante
milioni di milioni,
la luce dei lampioni
si riflette sulla strada lucida,
seduto o non seduto
faccio sempre la mia parte
con l’anima in riserva
e il cuore che non parte

Però Giovanna io me la ricordo,
ma è un ricordo
che vale dieci lire
e non c’è niente da capire.

Mia moglie ha molti uomini,
ognuno è una scommessa,
perduta la mattina
nello specchio del caffè.
Io amo le sue rughe,
ma lei non lo capisce,
ha un cuore da fornaio
e forse mi tradisce

Però Giovanna è stata la migliore,
ma è un ricordo
che vale dieci lire
e non c’è niente da capire.

Se tu fossi di ghiaccio
ed io fossi di neve
che freddo amore mio,
pensaci bene far l’amore.
È giusto quel che dici,
ma i tuoi calci fanno male,
io non ti invidio niente
e non ho niente di speciale,

ma se i tuoi occhi fossero ciliegie
io non ci troverei niente da dire
e non c’è niente da capire.

È troppo tempo amore
che noi giochiamo a scacchi,
mi dicono che stai vincendo
e ridono da matti,
ma io non lo sapevo
che era una partita:
posso dartela vinta
e tenermi la mia vita?

però se un giorno tornerai da queste parti
riportami i miei occhi
e il tuo fucile
e non c’è niente da capire.